La complessità della semplificazione e la “chiarezza espositiva” degli atti processuali come strumento di riduzione dei tempi della giustizia civile
La complicatezza del nostro ordinamento – in tutte le sue molteplici manifestazioni – è il maggiore ostacolo al buon governo e, quindi allo sviluppo del Paese. Questo svantaggia specialmente i nostri giovani che, in numero sempre crescente, vanno all’estero a cercare lavoro.
La Contrattualistica Internazionale, aspetti essenziali e criticità
Nei giorni che sembrano cruciali per il salvataggio della nostra compagnia di bandiera torna prepotentemente di attualità nel dibattito tra gli addetti ai lavori il grande ruolo e l’importante prospettiva che è destinata a rivestire la contrattualistica internazionale in un mondo che si va sempre più aprendo a nuovi mercati.
Usucapione ed Azienda: un binomio oggi possibile. Aspetti teorici e profili operativi
Cassazione Civile, Sezioni Unite 5 marzo 2014 n. 5087 (Presidente L. A. Rovelli, Relatore A. Ceccherini). Con la sentenza in commento, le Sezioni Unite riconoscono all’azienda i requisiti di forma e sostanza che ne legittimano a pieno titolo l’acquisto per usucapione.
Locazione: la dubbia validità dei patti non registrati alla luce dell’ordinanza n. 37/2014 della Suprema Corte di Cassazione. Intervista al Prof. Angelo Danilo De Santis
La terza sezione civile della Cassazione ha mostrato di non condividere più l’orientamento interpretativo secondo cui la mancata registrazione del contratto di locazione non determina la sua nullità ed ha rimesso la questione interpretativa relativa alla sua validità alle Sezioni Unite, ritenendo superata la precedente posizione (sentenza 16089/2003).
La prededuzione nel preconcordato prima e dopo la riforma della l. n. 9 del 2014, vecchie e nuove critiche
Il legislatore tenta l’ennesimo ritocco alla già caleidoscopica normativa in tema di concordato preventivo; con un emendamento proposto in sede di conversione in legge del recente “decreto Destinazione Italia”([1]); si tratta dell’art. 11, comma 3 quarter della l. n. 9 del 2014, che subordina il vantaggio della prededucibilità dei crediti sorti in occasione o in funzione ([2]) della procedura di concordato con riserva alla duplice condizione (non solo) dell’apertura della procedura (ma anche) dell’assenza di una soluzione di continuità nel passaggio da concordato “con riserva” a “concordato pieno”. Inutile dire che c’è già chi urla alla “schizofrenia legislativa” additando l’ultima riforma come un “procedere a tentoni del nostro legislatore senza una vera progettualità coerente e ponderata”([3]).
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